Quando Ironman fa rima con solidarietà

Riccardo Costagliola di Polidoro, potrebbe essere benissimo il nome di un cavaliere dall’armatura lucente che lotta per il bene dei più deboli, in effetti è cosi, l’unica differenza è che la sua corazza è una muta e la sua spada e una bici da triathlon. Immutato invece è il cuore d’oro che lo spinge a fare una raccolta per Wamba  associazione che sostiene i bambini affetti da SMA e le loro famiglie.

Foto 22-06-18, 10 03 09 (2).jpg

Visto che lui oltre ad essere un mio amico è un veterano, gli ho chiesto cosa significa gareggiare nell’ironman di casa e di darmi qualche consiglio!

Mancano dieci giorni alla gara. Cosa vuol dire?

Sembrerà banale ma vuol dire che quel che è fatto è fatto. E’ quel periodo della preparazione che a me piace molto e, una volta passato, per qualche tempo mi mancherà. Inizio a sentire la gara, in maniera positiva, e non vedo l’ora che arrivi. Le poche giornate che mancano sembrano passare più in fretta. Sono anche quei giorni in cui tiri le fila del lavoro svolto e se hai fatto le cose per bene ti senti forte, pronto. E’ una sensazione difficile da descrivere ma veramente positiva.

Nella pratica come approccerai questi ultimi giorni di preparazione?

Cerco di godermela e stare tranquillo. Continuo ad allenarmi, perché ho sperimentato che un periodo di scarico lungo non mi si addice, ma senza stressare troppo il mio corpo e soprattutto la testa. Di testa un po’ stacco in effetti, dopo aver passato 5h30’ a pedalare da solo sulle prolunghe mi godo l’uscita leggera con gli amici con una pausa caffè (e cioccolata) anche lunga. Per le gambe invece c’è bisogno di un bel massaggio che solitamente svolgo il giovedì prima della gara mentre questa volta, visto che la gara si disputerà di sabato, lo anticiperò a mercoledì. Poi c’è da pensare a tutto l’occorrente per la gara in modo da rendere più facili e meno impegnativi i giorni a ridosso: corsa alle barrette mancanti, fila per la revisione della bici in zona village e cose di questo tipo se possibile me le evito.

Foto 25-07-17, 22 09 04.jpg

Cosa porti a casa dalle esperienze passate?

C’è già un po’ delle mie esperienze nelle risposte precedenti. Avvicinarsi alla gara in maniera positiva, preparare tutto il necessario con anticipo, evitare stress inutili. Oltre a questo ho imparato che più la gara è lunga più è difficile fare calcoli. Mio fratello rispondeva così ai miei amici durante la mia ultima gara: “Quando Riki mi da un tempo o un orario di passaggio, il tempo o l’orario sono quelli. Al più può sbagliare di qualche minuto!”. Si trattava dell’IRONMAN France a Nizza dove sono finito a terra intorno al km 50 della frazione bici e la gara non la ho neppure finita.

Un semplice consiglio in vista del mio primo IRONMAN?

Usa la testa, stai “in gara”, pensa il più possibile al momento in cui sei. I momenti di crisi arriveranno ed è forse il bello di questa distanza, perché possono essere inaspettati o improvvisi e vanno superati. Se sei focalizzato su quello che stai facendo sarai più pronto a intervenire. Inutile pensare al tempo che dovrai ancora passare in acqua mentre stai nuotando, o a come starai al 150k di bici quando sei alla prima salita, o a quante volte ancora dovrai passare sullo stesso tratto di strada durante la maratona. La gara è nel presente!

Questa gara ha un significato speciale per te, vuoi raccontarcelo?

Si, mi piace portare a termine ciò che ho iniziato. A Nizza non ci sono riuscito ma ho avuto una seconda possibilità e vorrei sfruttarla al meglio. Sarà speciale perché ci saranno tantissimi amici, vecchi e nuovi, dentro e fuori la gara. E poi possiamo considerare Cervia “gara di casa” per Wamba, associazione che sostiene i bambini SMA e le loro famiglie, che proprio quest’anno ha inaugurato il terzo Centro Smart a Bologna. Da qualche tempo ho deciso di legare i miei “viaggi” IRONMAN al supporto di Wamba e vorrei portare a termine con successo sia la gara sia la raccolta. Puoi aiutarmi IronMario?

 Caro Ricky questo ti fa onore, di seguito il link per dare un mano a chi ne ha più bisogno di noi. Non servono spropositi, ma se li volete fare siamo qua, basta un piccolissimo contributo per aiutare chi è meno fortunato. Cliccate il LINK: https://www.retedeldono.it/iniziative/wamba-e-athena-onlus/riccardo.costagliola-di-polidoro/per-una-finish-line-piena-di

_montaggio
Foto di copertina e con muta di “Alessandro Vona”

Grazie Ricky sei un esempio, ci vediamo a Cervia!

IronMario