Virgin Money London Marathon 2016! Un’esperienza unica…

“Sono un ragazzo fortunato, perché mi hanno regalato un sogno……”

Faceva così il ritornello di una famosa canzone di Jovanotti e sembra fatta apposta per raccontare la mia incredibile esperienza alla London Marathon 2016. Un sogno che è cominciato a novembre e si è concluso domenica scorsa quando ho tagliato il traguardo della mia seconda maratona. Tutti ormai sapete il colpo di coda ricevuto alla deejay ten di ottobre, IronMario Oakley Ambassador .  Ed eccomi a raccontarvi ad una settimana di distanza com’è andata.

Mi sono preso una settimana prima di raccontarvi tutto, perché avevo bisogno dì metabolizzare quanto accaduto. Non avete idea di quanto sia stato pazzesco correre questa maratona. Incredibile, una festa lunga 42km, dove la gente ha riempito ogni centimetro disponibile lungo il percorso, per celebrare questa festa e i sui protagonisti, i maratoneti. A Londra sembrava avessero vinto il mondiale … Uno spettacolo dietro l’altro, ogni km era scandito dalle note di un complesso che suonava live, di una banda locale, di dj set, tutte le chiese aperte con i parroci che, microfono in mano, intonavano cori con i fedeli, tutti i pub in festa stracolmi di gente che ci invitava. Nonostante il tempo cambiasse con la rapidità di un batter di ciglia, alternando sole, pioggia e vento, migliaia di famiglie in strada con le sedie o in piedi ad offrire caramelle e arance tagliate a spicchi. Che dire, come a Milano, dove quest’anno ho corso il mio ultimo lungo di 36km, vi garantisco che al km 25 eri disperso nel nulla e anche un vaffanculo ti avrebbe fatto compagnia cit.

Andiamo ai fatti.

La sveglia della domenica suona molto presto alle  5,30, è tutto pronto non c’è molto da fare, ma bisogna fare colazione ed è fondamentale. La navetta che ci porterà alla partenza partirà alle 7, 20. Dopo un’adeguata colazione, indossata l’armatura del guerriero, si sale sull’autobus.


Le strade sono bagnate e l’aria è umida, mentre ci rechiamo alla partenza a Greenwich, attraversiamo una Londra semi deserta ma pronta ad accoglierci. Quando arriviamo sul campo di partenza prima di scendere mi rendo conto che sono le 8 del mattino e mancano ancora due ore alla partenza, ma sopratutto, che il termometro di bordo indica temperatura 5 gradi!!!! Le due ore trascorrono fra the caldi, corse al bagno e chiacchiere con gli amici Italiani che partecipano a questa gara. La tensione è alta, lasciata la sacca con il cambio, mi scaldo e mi metto in nella mia griglia di partenza, accanto ai pacer delle 3h.30, si è quello il mio obiettivo…. 


La partenza arriva, un’emozione incredibile mi sale addosso, passono lunghi minuti prima di potersi muovere e finalmente si va…. Ho la fortuna di essere ripreso anche dal BBC al munito 5:10 di questo Video. Subito mollo i pacer e mi metto al mio passo, comodo, sono felice e sto bene, i km scorrono via veloci così come il tempo che cambia spesso. Sono regolare e va tutto bene, sono tanti i saliscendi me l’aspettavo più piatta…. Al km 17 circa ci sono ad attendermi Debora e Alessandro due amici Italiani che  vedendomi fra mille mi incitano, pulsazioni a mille nonostante sapessi di trovarli li!


La gara è bellissima sono felice, i peacer sono dietro, lontani, sto bene e vado. I rifornimenti procedono come previsto e anche i due gel presi al 21km e al km 30. Al 35km una sorpresa, una voce sovrasta le altre, 

sento urlare il mio nome è Marco un amico runner e pacer Nike trasferito a Londra, mi corre dietro mi incita, mi arriva una scossa di adrenalina indescrivibile…… Ma come nei migliori film l’imprevisto è dietro l’angolo. La Maratona si sà, va affrontata con rispetto. 1 km dopo aver visto Marco mi scoppiano i polpacci, non sono crampi, ma dolori, tutti quei sali scendi mi hanno devastato. Sono incapace di continuare al ritmo che avevo tenuto per 35 km e in 6 km mi brucio tutto il vantaggio accumulato…vedo passare Orlando, un amico Road Runners, mi attacco ma mi devo fermare più volte a tirare i polpacci.

Lo sapete ho la testa dura, quando mi metto in testa qualcosa la faccio! Impegnerò quasi 50 minuti per fare i 6 km rimanenti e mi presento con 12 minuti e 42 secondi di ritardo al mio appuntamento….


Obiettivo mancato, ma che gara… Ho sfiorato il colpaccio ragazzi…Deluso? No sono felice! È un nuovo PB.


Colpi di coda o meno, io questa Maratona me la sono guadagnata e sudata a colpi di ripetute, ho lavorato duramente e con serietà per raggiungere e onorare al meglio l’impegno preso.

Per gli amanti dei Nuneri:


48 minuti in meno rispetto alla mia prima maratona…e quando mi ricapita?

Per i polemici….

Dopo aver visto la festa che Londra e i suoi abitanti ha tributato agli atleti, dovremmo solo imparare da questa gente come si fà e quale deve essere il clima di una gara di questa importanza. Anziché suonare e insultare gli atleti e il servizi di sicurezza durante le gare in Italia, bisognerebbe provare a scendere in strada a fare festa. Siccome penso che la maggior parte di chi leggerà questo articolo è gente che le gare le corre, forse dovremmo correre qualche gara in meno in Italia e goderci qualche viaggio all’estero.. Quando capiremo che un’occasione come la Maratona vuol dire turismo, hotel, ristoranti, gadget in poche parole soldi in cambio di ospitalità e calore.. Forse saremo migliori.

Per i romantici….

…..Pensavo di Correre la Maratona di Londra da protagonista e invece mi sono trovato spettatore di un meraviglioso spettacolo che Londra e i suoi abitanti hanno messo in scena per noi atleti. L’unico modo di ricambiare tanto affetto, era quello di correre al meglio delle mie capacità e così ho fatto….

Il mio consiglio…

Se vi capita di correre all’estero stampatevi una maglia con il vostro nome, nickname sul davanti e la bandiera della vostra nazione. Indossatela e godetevi il resto. Sentirete il vistro nome essere incitato da tutti. Sensazione unica.

Grazie!

Oakley, per questa grandissima opportunità concessa. Caro signor Oakley se le dovesse servire un Ambassador per un’altra delle big six, Berlino, New York, Chicago, Boston o Tokyo, oppure per qualche IronMan in giro per il mondo, IronMario c’è!

ZootSport per il supporto tecnico, a sapete con che scarpe ho corso la gara? Con Le Zoot del Mar di questo articolo. Si avete capito bene, con le scarpe con più di un anno di vita, sono spaziali!! Le nuove che vedete in questa foto avevano corso troppi pochi km..ve ne parlerò meglio in un articolo dedicato.


Run4Food, per lo spazio che mi concede per raccontarvi le mie scorribande.

Voi Amici, per l’immenso affetto e supporto continuo che mi avete regalato in questi mesi. Ogni sfida con voi al fianco è più semplice.

E adesso? Altre sfide ci e altri traguardi da tagliare ci attendono!

Per sapere come e quando, #staytuned

Sempre a tutta IronMario