Garmin presenta i nuovi modelli FORERUNNER.

GARMIN leader di mercato nel settore degli smart sportwatch, allarga la famiglia dei Forerunner con tre nuovi modelli presentati alla stampa di settore nella location milanese dei Canottieri Olona.

Ecco i tre nuovi modelli:

 

 

Moltissime le novità che caratterizzano le tre nuove versioni

45

Forerunne 45 e 45S.

Dedicati a chi si avvicina alla corsa per la prima volta. Facili e intuitivi, hanno, rispettivamente, una cassa da 42 millimetri e da 39 millimetri. Sono pensati per essere indossati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per monitorare passi, distanze, calorie bruciate, qualità del sonno, e non solo. Infatti, grazie al monitoraggio dello stress e la registrazione dell’energia Body Battery™, gli utenti possono concentrarsi sulla propria salute e pianificare meglio la propria giornata per ottimizzare i tempi di attività, allenamento e riposo. Infine, integrando dodici profili di altrettanti sport diversi, Forerunner 45 è perfetto non solo per la corsa, ma anche per la bicicletta, l’ellittica, l’attività cardio, lo yoga e altro ancora. I nuovi Forerunner 45 e 45S hanno una batteria con autonomia fino a 7 giorni in modalità smartwacth e fino a 13 ore in modalità GPS e sono disponibili a un prezzo consigliato al pubblico di 199,99 euro.   

Forerunner 245 e 245 Music

245Pensati per chi ha sempre un obiettivo da raggiungere, e superare, i nuovi 245 prevedono nuove e innovative funzioni dedicate alla corsa. Tramite Garmin Coach sono in grado di fornire allenamenti personalizzati per portare a termine con successo e buoni risultati competizioni sulle distanze dei 5km, 10km, e della mezza maratona. Inoltre, In base ai dati registrati, il 245 è in grado di stimare il tempo di gara. Le innovative funzioni fisiologiche avanzate permettono di misurare il valore VO2 Max, il tempo di recupero, la tipologia, aerobico e anaerobico, e il carico di un allenamento e altro ancora. Sono naturalmente compatibili con le fasce cardio Garmin e con il Garmin Running Dynamics Pod, così da fornire indicazioni e dati ancora più dettagliati grazie alle dinamiche di corsa avanzate, tra cui cadenza, tempo di contatto con il suolo e oscillazione verticale. Molto interessante la funzione che prevede anche un sistema integrato di riconoscimento e rilevamento in caso di incidente durante l’attività sportiva, che invia, se connesso al proprio smartphone, in tempo reale un messaggio di allarme con la posizione in cui ci si trova a dei contatti preselezionati. Dotato di rilevazione cardiaca al polso con tecnologia Garmin Elevate, giunta alla terza generazione e quindi ancora più accurata, integra pulsossimetro Pulse Ox che permette agli utenti di rilevare e analizzare la saturazione di ossigeno nel sangue. Sempre grazie al cardio al polso consente inoltre di registrare e indicare i momenti di stress maggiore. La funzione Body Battery™invece permette di misurare in qualsiasi momento la quantità di energia del proprio corpo, così che l’utente sappia quando è il momento giusto per fare attività fisica o per riposare. Il solo modello Forerunner 245 Music prevede anche una memoria interna sulla quale è possibile caricare i propri brani musicali preferitida ascoltare con cuffie Bluetooth compatibili; la funzione Music è compatibile con i sevizi di streaming musicale di Spotify® e Deezer, scaricabili sul dispositivo tramite la piattaforma Garmin Connect IQ™ Store. Ha una batteria con autonomia fino a 7 giorni in modalità smartwatch e fino a 24 ore in modalità GPS.

I nuovi Forerunner 245 e Forerunner 245 Music sono disponibili rispettivamente a un prezzo consigliato al pubblico di 299,99 euro e di 349,99 euro.

Forerunner 945

945.pngTriatleti, questo il mondo al quale è destinato il nuovo Forerunner 945. Il  mondo della multi-disciplina da sempre richiede strumenti molto specializzati, ed è per questo che Garmin ha progettato questo nuovo 945  con ricezione GPS, GLONASS e Galileo. Per aiutare gli atleti a spostare sempre più in alto l’asticella delle proprie prestazioni, Forerunner 945 prevede innovative e ancora più specifiche funzioni, come il calcolo del valore VO2 Max e quello del carico di allenamento che suddivide la cronologia degli allenamenti svolti in categorie relative al grado di intensità e di sforzo effettuato. Traccia inoltre i tempi di recupero e fornisce indicazioni su dinamiche avanzate di corsa, tra cui cadenza, tempo di contatto con il suolo, oscillazione verticale ed altri dati fondamentali. Inoltre, l’innovativa nuova analisi del Training Load consente, con un colpo d’occhio, di studiare graficamente l’andamento dei tuoi progressi e quali zone di lavoro sono ancora da migliorare. Forerunner 945 offrirà un target da raggiungere basato sul trend delle tue sessioni con un semplice suggerimento sul display direttamente dal widget del Training Status.  Forerunner 945 prevede un sistema integrato di riconoscimento e rilevamento in caso di incidente durante l’attività sportiva, che invia, se connesso al proprio smartphone, in tempo reale un messaggio di allarme con la posizione in cui ci si trova a dei contatti preselezionati. Compatibile anche con le fasce cardio Garmin HRM-Dual, Garmin HRM-Swim, Garmin HRM-Tri e Garmin HRM-Run, ha rilevazione cardiaca al polso con tecnologia Garmin Elevate, giunta alla terza generazione e quindi ancora più accurata. Novità è il pulsossimetro Pulse Ox che permette agli utenti di rilevare e analizzare la saturazione di ossigeno nel sangue. Con cartografia integrata, Forerunner 945 prevede anche una memoria interna sulla quale è possibile caricare i propri brani musicali preferiti da ascoltare con cuffie Bluetooth compatibili, o di ascoltarle tramite i sevizi di streaming musicale di Spotify®e Deezer, scaricabili sul dispositivo tramite la piattaforma Garmin Connect IQ™ Store. Inoltre, prevede pagamenti contactless direttamente dall’orologio grazie alla funzione Garmin Pay™. La batteria ha un’autonomia fino a due settimane in modalità smartwatch, fino a 36 ore in modalità GPS e fino a 10 in modalità GPS con musica.

Il nuovo Garmin Forerunner 945 è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico di 599,99 euro. Prevista anche una versione triathlon, con fasce cardio HRM – Swim™ e HRM – Tri™ e un kit a sgancio rapido, ad un prezzo consigliato al pubblico di 799,99 euro.

Che ne pensate se lo testiamo?

IRONMARIO

 

Test Muta – Zoot Wave 3

 

In tutte le competizioni che prevedono un cronometraggio, ogni secondo risparmiato può tradursi in una posizione guadagnata. Questo discorso non vale solo per gli sport motoristici dove la ricerca è spinta a livelli estremi, ma anche per il triathlon. Negli ultimi tempi tutte le aziende del settore si stanno concentrando nella ricerca di nuovi materiali e tecniche costruttive per migliorare le performance dei Triatleti.

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Oggi grazie a Zoot Italia abbiamo potuto testare la Muta Wave 3 che riteniamo un ottimo prodotto. Visto che ormai le gare sono iniziate e molti di voi si chiedono che muta comprare e quali parametri valutare, abbiamo chiesto all’Amico e ottimo Triatleta Riccardo Costagliola Di Polidoro, di testare per noi la muta e raccontarci le sue sensazioni. Lo abbiamo chiesto a Riccardo, perché è metodico, preciso, attento ai particolari. nel 2017, dopo moltissime gare in tutte le distanze, con risultati via via sempre più importanti anche per un age group, ha esordito nella massima distanza nell’ Ironman di Francoforte, forse lo ricorderete perché ne abbiamo parlato qui, sfiorando l’#under10 solo perché non ha voluto osare essendo all’esordio. Chi meglio di un Ingegnere può raccontarci le dinamiche di funzionamento di un prodotto?

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Riccardo Costagliola Di Polidoro – AG Triathlet

La qualità della muta Wave 3 la noti sin da subito. Quando l’ho ricevuta da Zoot Italia era nella sua confezione al rovescio e ho potuto apprezzare la cura delle finiture e la precisione con cui questo tipo di mute vengono prodotte. 

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La sensazione che ho avuto non appena indossata è stata quella di comodità, sembra esser fatta su misura rispetto alla muta con cui abitualmente mi alleno e gareggio.

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Si indossa come un guanto e si sfila senza nessuna fatica in particolare a livello delle spalle risulta “leggerissima”, quasi non la si sente.

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Per me, che concludo spesso le gare in acque libere con le spalle affaticate, e le sento soprattutto nei giorni seguenti, è sicuramente un punto a favore di questa muta.

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Come nella altre frazioni, anche nel nuoto credo che comodità sia sempre sinonimo di velocità.

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Ho avuto modo di utilizzarla per la prima volta in gara all’idorscalo di Milano in occasione delle gare “Eco Race” e la frazione nuoto, sebbene non sia il mio punto di forza, è andata molto bene.

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La muta mi ha permesso di nuotare con una bracciata sciolta e muovendo le gambe senza impedimenti.

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Sull’addome i mm di neoprene sono 5 e aiutano la galleggiabilità, correggendo l’assetto dei nuotatori non troppo “tecnici”. Su braccia e spalle si arriva a 1.5 e la differenza si sente tutta.

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Torno in vasca a fare due bracciate, voi correte a provarla!zoot_iNTERNE_1566

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Dati Tecnici:

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Per realizzare un prodotto così tecnico e renderlo alla portata di tutti Zoot Italia e Zoot Sport hanno lavorato tanto e si vede.

A me ora toccano i ringraziamenti, in primis Zoot Italia e Zoot Sport che si sono resi disponibili, come sempre, in un periodo intenso ed importante come questo.

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Riccardo , per l’estrema disponibilità dimostrata, ricordiamo a tutti che nessuno di noi fa questo di professione e quindi si cerca di organizzarsi mettendo assieme impegni professionali, allenamenti, famiglia etc. Grazie Ricky anche questa volta grasse risate.

Dulcis in fundo Alessandro Vona, cioè colui che con i sui scatti incredibili ha messo colore e sostanza ad un articolo che senza le sue foto non avrebbe avuto senso. Nonostante una schiena dolorante, le signore dell’acquagym, le mie richieste assurde, Riccardo che il tempo di chiedergli una cosa l’aveva già fatta sei volte, è riuscito a tirare furori il meglio da tutto. Tutte le foto e le realizzazioni grafiche di questo test sono sue, escluse quelle del dietro le quinte fatte da me ;). Grazie Ale metterti “i piedi addosso” è stato un piacere 😀 Godetevi adesso la Gallery e il divertente Dietro le quinte.

Al prossimo Test

IronMario

GALLERY

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DIETRO LE QUINTE

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EKOI 2018 IRON CONTEST!

Ekoi e IronMario vi regalano un paio di occhiali Guerra e un Perfolinea Trisuit della linea Ekoi!

ECCO COME:

  1. Dal 1° gennaio carica una sola foto come commento a questo post, dove ti si riconosca e che ti ritrae mentre nuoti, corri o pedali!
  2. Metti il like alla pagina facebook di IroMario e condividi il post per ricevere i like sulla tua foto.
  3. Vinceranno le due foto più belle che entro Domenica 7 Gennaio alle ore 10:00, riceveranno più like sulla foto pubblicata come commento al post del contest.
  4. il 1°  posto si aggiudicherà il Perfolinea Trisuit taglia L
  5. il 2° posto si aggiudicherà l’occhiale Guerra.

 

Quindi ragazzi buona fortuna e forza con i Like!

BUON TRI 2018

Si ringazia  Ekoi e  Vitamina C che hanno reso possibile questo contest!

IRONMARIO

 

Vi presento…

Ciao a tutti,

da oggi parte una nuova rubrica intitolata “Vi presento…”

L’idea è quella di dare spazio a storie, personaggi e imprese particolari, che hanno catturato la mia attenzione e spero catturino anche la vostra.

Vi presento una ragazza che ho conosciuto da poco e mi ha colpito per semplicità e determinazione. Si chiama Mariela, ha 26 anni è Milanese, sportiva e blogger per hobby.

Ci racconterà di un ritorno di fiamma e di come ci si possa sentire a proprio agio in un ambiente ostico per la maggior parte degli individui.

Buona lettura, IronMario.

“UNA NUOVA AVVENTURA : NUOTO DI FONDO, 5KM e poi magari un giorno una 25 KM“

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Nome: Mariela Manca

Città: Milano

Anni: 26

Hobby: Blogger

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Mah! Che vi devo dire? Più ci sto e più mi diverto, più mi stanco più ci torno…sarà il cloro? No, è l’acqua! Quando entro in piscina per un allenamento o per conto mio è come rientrare a casa. Ci stai bene, ti senti avvolto, protetto, ecco sono in un mondo tutto mio. Gli altri, quelli che stanno al di fuori, quelli che mi guardano dal bordo vasca non posso capire ed è anche un casino provare a spiegarglielo.

Si perché mi basta mettere gli occhialini e tuffarmi che mi sento come avvolta da un involucro protettivo dentro il quale puoi fare quello che vuoi.

Tutti mi dicono “Perché hai scelto nuoto di fondo? cosa ti ha portato a questa disciplina?”

Beh nel mio caso mi sono avvicinata a questa disciplina a causa di un infortunio che ho avuto a giugno, correvo, amavo correre, AMO correre. Ma se devo dirla tutta il primo grande Amore non si scorda mai: Il NUOTO.

Sarà che ho praticato nuoto per 20 anni, e poi tra l’università e il lavoro ho mollato il nuoto e 1 anno e mezzo fa ho iniziato a correre…

Poi come vi dicevo, a settembre mi hanno detto che avrei dovuto abbandonare la corsa per un po’ e che la cura migliore sarebbe stata il nuoto.

Ritornare in vasca, riprendere in mano costume, cuffia e occhialini, ecco un nuovo inizio e perché non buttarmi nel Nuoto di fondo?

 

DETERMINAZIONE, VOLONTA’, COSTANZA quella non deve mai mancare, qualsiasi sport uno decide di praticare, e la VOGLIA di raggiungere buoni risultati, ed è quella che metto io in tutto, nella vita, nel lavoro e nello sport!

Senza entrare nel merito della programmazione vera e propria, per cui mi riservo di ritornarci in un prossimo articolo, un buon atleta solitamente parte da quanto fatto nell’immediato passato o in un abbastanza recente trascorso per modulare un piano, un obiettivo, un target per la stagione che sta per entrare.

La mia Fortuna è quella di poter ambire a diversissimi obiettivi: dai 1500metri fino a superare i 25 KM, tante sono le possibili classifiche a cui partecipare sia individuali che di squadra per cui in realtà c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Un grande allenatore, scomparso di recente, diceva: “più alti gli obiettivi e più alto sarà il risultato finale”; che non va inteso solo come il tempo acquisito in una determinata gara, ma possibilmente come tale tempo possa poi rientrare in diversissime classifiche ed acquisire molteplici finalità.

Tutti noi sappiamo che il nostro tempo ad esempio oltre a battere il diretto avversario ci fa entrare in diverse classifiche, da quella interna di squadra o provinciale o regionale, alla prestigiosissima Top Ten Mondiale All Time, quindi perché non provare a pensare in grande?

IO CREDO ,credo CHE TUTTI NOI  se abbiamo un obiettivo possiamo farcela anche TU !

Ora il mio obiettivo è fare un buon tempo sui 5 KM, migliorarmi e soprattutto gareggiare nel 2016 perché anche se sono la più piccola in squadra (sia di fascia d’età: avendo 26 anni, sia di altezza: nel mio 1.66m ) sono quella che non molla mai, e nessuno mi ha mai fermato, sono testarda e quando mi metto qualcosa in testa come: nuotare i 25 KM, nessuno può fermarmi!

Che dire… non vedo l’ora che inizi la stagione quindi quale migliore occasione se non sedersi a tavolino vedere i propri risultati, e nel mio piccolo ambire ad avere un gran programma del 2016?

Un Saluto a tutti voi, sportivi e non e perché non avvicinarvi alla mia disciplina? VOLERE è POTERE!

#YouWantChange #WeLoveRunning

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Il Nuoto nel Triathlon

Il Nuoto nel Triathlon

Ciao eccomi qua a raccontarvi del mio cammino verso Ironman 70.3 Pescara, per chi si fosse perso il primo post eccolo
Oggi parliamo della prima frazione il nuoto.
Il nuoto rappresenta la prima frazione delle tre discipline previste in un Ironman, frazione nella quale si danno e si prendono anche colpi notevoli vista la foga degli atleti e la stretta vicinanza,  le distanze previste sono variabili a seconda delle gare:
Distanze nuoto:
Super Sprint 400 m
Sprint 750 m
Olimpico 1.500 m
Doppio Olimpico 3.000 m
Ironman 70.3 1.900 m
Ironman 3.800 m
Solitamente si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, è importante quindi affrontare la prima frazione di nuoto bene in modo da non rimanere “intruppati” sia allo start che durante le fasi di transizione, racconteremo nel dettaglio più avanti la delicata fase di transizione fra una disciplina e l’altra, ma concentriamoci sul nuoto.
Cosa si può fare e cosa no nella prima frazione di un Ironman?
L’uso di occhialini e maschera natatoria è consigliato ma non obbligatorio
Si può indossare la muta, che deve avere caratteristiche specifiche, solo se l’acqua non raggiunge i 24,5° o salvo disposizioni degli organizzatori.
Non è possibile utilizzare pinne, pinne per le mani, attrezzatura per snorkeling o altri accessori, pena squalifica.
Non è possibile utilizzare guanti e calze pena cartellino giallo.
Non è permesso indossare il numero di gara che va depositato nella zona cambio insieme alla bicicletta, pena cartellina giallo.
Non è possibile essere accompagnati o seguiti da imbarcazioni private o da altri nuotatori non iscritti, pena la squalifica.
Fonte regolamento Ironman 70.3 Pescara
Bhe e io come me la cavo?  In poche parole ho l’acquaticità di un sasso! 😀 Nuoto seriamente da poco più di un anno e all’inizio non riuscivo a fare più di una vasca senza dovermi fermare a prender fiato.
Bisogna dire che nuotare in modo serio e performante è ben diverso da quello che solitamente si fa al mare in vacanza…
Non avevo mai fatto un corso di nuoto in vita mia e devo dire che imparare a nuotare con un istruttore è fondamentale.
Il giorno che dedico al nuoto è il mercoledì sera in piscina con i TriRoad al quale aggiungo qualche venerdi mattino quando riesco, un’ora e trenta di, tecnica, scivolamenti e ripetute hanno contribuito a far si che oggi io riesca a fare più di qualche vasca.
Di questo devo ringraziare Astrid Alemanni che l’anno scorso è riuscita non farmi mollare, ad insegnarmi a respirare e le tecniche base e ad Alessandro Alemanni che quest’anno sta completando il duro lavoro fatto l’anno scorso cercando di migliorare la mia idrodinamica, migliorando la tecnica di base, insegnandomi a scivolare bene nell’acqua, contribuendo anche a migliorare il mio assetto natatorio. Per fare un esempio sono passato da  28 bracciate necessarie nuotando a stile libero per fare una vasca da 25 metri, a circa 14 con un evidente risparmio di energie e migliore efficacia della bracciata stessa, che nel triathlon vuol dire tantissimo.
Il lavoro da fare è ancora molto, c’è ancora tanto da migliorare da affinare, come nella bici e nella corsa troppi muscoli non vanno bene  sia dal punto di vista del galleggiamento, che dalla scioltezza dei movimenti derivanti.
Vedremo intanto se volete vedere una partenza di un Ironman vi metto un link.
Ricordatevi che anche la mente va allenata a non mollare mai, allenatevi anche quando soffrite, prima o poi vi tornerà utile.
Alla prossima su IronMario