Il Bar dello Sport

I bar di provincia, icone di slow mood che fino agli anni 90 erano i veri social networks, andrebbero protetti.

Vitelloni_al_bar.jpg
Da i Vitelloni 57′

 

l’Italia potrebbe essere raccontata in moltissimi modi, attraverso i suoi monumenti, i poeti e gli scrittori, Roma e la storia che ha lasciato nel mondo, i suoi paesaggi incredibili. Senza voler scrivere trattati filosofici, a parer mio, uno dei modi di rivivere l’Italia, raccontarla e che da uno spaccato vero di un certi tipo di Italia, potrebbe essere quello di prendersi un mezzo, meglio sei d’epoca, anche un vecchia bici da corsa andrebbe bene e andare alla riscoperta dei Bar dei paesini di provincia. Spesso si trovano sulle vecchie statali ormai battute solo da mezzi agricoli e camion, oppure nelle piazze di piccoli centri rurali.

 

Credetemi sono uno spettacolo immenso, entrare in questi posti rimasti immutati negli anni, se non con piccolissime modifiche, bar che sono rimasti incolumi e sono sopravvissuti a ristrutturazioni che non ne hanno snaturato la loro natura di social network. Avere la fortuna di trovarne uno è come entrare in una macchina del tempo e ed essere catapultati di 30- 40 anni indietro.

Se ascoltate bene le loro mura sanno ancora di urla della coppa del mondo dell’82’, di racconti di Giri d’Italia e di dispute a voce alta sulle partite di campionato, quando ancora si ascoltavano alla radio.

poster-ITALIA-CAMPIONE-DEL-MONDO-1982-cm545x82.jpg

Ho la fortuna di girare tanto per lavoro e spesso mi capita di finire in paesini nelle province d’Italia, è bellissimo vedere come certi luoghi siano sopravvissuti alle mode consumistiche e siano rimasti immutati, fotografie viventi degli anni 60/70.

I bar nella storia hanno sempre avuto una funzione sociale, punto di aggregazione e di confronto e talvolta anche di conforto. Spesso anziani signori, contrariamente ai nostri giovani, escono di casa, seppur appesantiti dal passere degli anni, per un caffè e per incontrare coetanei e conoscenti con i quali passare alcune ore a parlare di tutto, leggere qualche notizia e commentarla, molto spesso si finisce con una bella scopa e un bianchino.

frasca5.jpg
Miezz a la chiazz – foto di Michele Frasca, Lacedonia anni ’70

Quante liti, quante tribune politiche e novantesimi minuti, hanno ascoltato quelle sede e quei tavoli dei bar. Ho un ricordo fisso di quelle sedie in plastica e in formica che arredavano quei bar, quando ti ci sedevi sulle prime, quelle di plastica, ti lasciano i segni e le righe rosse sulle gambe e sulla schiena, le seconde invece, quelle in formica, ti si attaccavano alle gambe facendole sudare.

3-SEDIE-BAR-PLASTICA-ANNI-60-2bd8fafa4cc6cfec73280c5e8459cdea2_orig

Che ricordi, ho ancora in mete le alzate con gli specchi e le bottiglie di “Biancosarti, Punt e mes, Rabarbaro Zucca, Cinar, Riccadonna, Rosso Antico e quando Moccia era solo lo Zabov” chissà che cosa c’era dentro.

 

Una volta al bar ci si andava per incontrare gli amici, per fare vedere la moto o la macchina nuova e la si poteva parcheggiare davanti. Era il punto di ritrovo, la base di partenza, da lì poi ci si dirigeva verso mille destinazioni, oppure, come molto spesso accadeva, si finiva per fare il torneo a calcio balilla o le sfide ai flipper.

6e3414bb652f66c4f9b055e2bfb4bfde.jpg

Altra nota romantica i distributori di biglie e di caramelle e quelle insegne dei gelati che appassionavano i bimbi.

Quelle sedie, quei tavoli, quei jukebox, tutt’ora scandiscono lo scorrere del tempo, che per la provincia sembra abbia un valore e un ritmo differente, se ne avete la possibilità uscite dall’autostrada e fermatevi in uno di questi bar di provincia, che sanno ancora di luci al neon, fumo di sigarette e di racconti di imprese epiche di ragazzi comuni come noi.

IronMario

 

MATTEO FONTANA VINCE ICON 2018

Livigno 31 agosto 2018 – Matteo Fontana vince l’Icon Extreme Triathlon 2018IMG_9909

Mi sono preso del tempo per metabolizzare quanto accaduto.

Matteo ha fatto una cosa pazzesca! Ci vogliono i contro attributi per decidere di rientrare alle gare, scegliendo ICON. Serve determinazione, sacrifico, pazzia, incoscienza. Matteo è un ragazzo dal carattere deciso e con un talento incredibile. Spesso il suo essere deciso e determinato nelle scelte, lo ha messo in situazioni che non sempre gli sono tornate utili, ma in situazioni estreme, dove serve il coraggio di rischiare, la determinazione di portare a termine ad ogni costo il proprio obiettivo, un carattere forte e deciso fa la differenza. Venerdì a Livigno, Matteo Fontana ha dimostrato che prima di essere atleta è un Uomo, che sa cosa vuole e sa come ottenerlo senza paura di mettere in campo le sue emozioni. Emozioni che riesce a trasmettere in modo unico.

59defd60-3d23-4a19-b10d-f6c98a055cf9.JPG

Fin dalle prima ore dell’alba sono in contatto con Diego (De Francesco), suo coach e amico che lo ha accompagnato in questa preparazione e affronterà con lui gli ultimi 10 km di corsa che porteranno l’atleta al traguardo di Carosello 3000. Lo scambio di info è veloce, Matteo esce dall’acqua in terza posizione, attaccato ai primi due e distate solo un minuto dal primo. Mentre guido per arrivare sullo Stelvio dove incontrerò la carovana, penso: bene è determinato! dopo pochi minuti dalla partenza mi arriva il primo messaggio: è secondonon faccio in tempo a mettere via il telefono che dopo qualche minuto arriva un altro messaggio, è sempre Diego, SIAMO PRIMIMi esalto, so che in questo momento Matteo sta divorando tornanti e salendo ad un ritmo importante. Non vedo l’ora di arrivare sul passo dello Stelvio.  Avevo chiesto a Diego di inviarmi delle foto per aggiornare i social, “in questa avventura Matteo, presa la decisione di tornare a gareggiare, mi aveva chiesto se avevo voglia di dargli una mano dal punto di vista della comunicazione, se volete chiamatelo pure ufficio stampa”. In realtà, e credo che questo valga anche per Diego che l’ha seguito come Coach, non è stato un lavoro da “ufficio stampa” e nemmeno un lavoro da “Coach” per Diego.

E’ andata così mi chiama un amico, Matteo, mi dice ciao Iron, ci daresti una mano a fare questa cosa? E quando un amico ti chiede una cosa così, non ci pensi nemmeno due volte, il SI e li pronto ancora prima che lui ti finisca il discorso.

Arrivano le prime foto.

cc83b8f8-d2e8-4ce4-a9b1-d7f3deaedda5

Piove e lo vedo infreddolito, capisco subito che le condizioni climatiche non sono quelle che mi immaginavo, messaggio altra foto.

718b7668-62cf-424d-86ee-17607eb515ee

lo vedo bene e so che si sta impegnando al massimo, forzo l’andatura e non vedo l’ora di arrivare allo Stelvio. Mentre scalo i tornanti che mi portano al passo, la temperatura scende vertiginosamente, arrivato in cima toccherà i 2ºC, e la pioggia mista a nevischio è incessante. Parcheggio e scendo dall’auto sono in short e maglietta e fa un freddo che sono costretto a coprirmi con più strati, dei pantaloni tecnici, una termica, una felpa e un anti pioggia. Continuano ad arrivare foto.

4ed9a7a3-8916-41a8-83d8-60827096f274

Va su forte e Diego mi avvisa che fra poco ci sarà un pit-stop programmato con l’auto di scorta tecnica obbligatoria al seguito degli atleti, per cambiare gli indumenti fradici.

33ff906a-d9c7-4ef9-98c1-0bcb464bce26

Cambio veloce e si riprende ancor più velocemente, dietro di lui il nulla, davanti ancora molti tornanti da scalare.

eede6914-139a-41e8-9fa9-c7377654e2fd

Sullo Stelvio fa talmente freddo che non c’è nessuno. tutti chiusi nei bar e nei negozi, tutti chiusi li tranne io e 4 persone, due uomini e due donne, mi avvicino chiedo, siete qua per la gara? Mi rispondono, Si, anch’io dico, ho notizie dalla prima auto, dovrebbero arrivare qua dopo le 12:15. Chi aspettate chiedo, mi rispondono con un sorriso grande, Il Primo! Sono la mamma e il papà di Matteo, in apprensione per le condizioni meteo estreme e per il loro figlio. Scambiamo due chiacchiere e poi li lascio nella loro concentrazione, intanto, cominciano ad allestire l’area ristoro prevista sul passo dello Stelvio.

GPTempDownload 16

Con puntualità incredibile arriva prima la moto apri pista e poi dopo nemmeno 30″ nel silenzio vedo Matteo che con pedalata brillante ma in stato di evidente ipotermia scollina e si ferma.

GPTempDownload 11

GPTempDownload 12

GPTempDownload 8

GPTempDownload 9

Nemmeno il tempo di cambiarsi, bere qualcosa di caldo, ll team di Matteo è coordinato alla perfezione, lo aiutano a mettere i guanti ha le mani congelate, trema e batte i denti, ha lo sguardo perso nel vuoto, penso è in trans agonistica. Molti con quel clima hanno abbandonato la gara, alcuni non sono proprio partiti, lui è li, fa quello per cui si è preparato. Riparte.

GPTempDownload 9

GPTempDownload 10

Penso come farà a scendere a Bormio con tutta quest’acqua, con questa scarsa visibilità e con la strada aperta al traffico.. Mi accodo come spettatore, nemmeno il tempo di correre in auto è l’ho già perso, non riesco a raggiungerlo, dopo un pò lo vedo, rivoli d’acqua come piccoli ruscelli tagliano la  carreggiata, Matteo incurante e forte di un controllo del la bici incredibile, danza sui tornati a velocità assurde, io mi sarei spalmato a terra anche sul dritto e invece lui, su alcuni rettilinei in discesa raggiunge punte di 84km/h, non riesco  a stargli dietro, in un tornante incontra una Porsche bianca che procede a rilento, Matteo affronta il tornante con lei e poi mette la freccia e la supera! Finita la discesa è tempo di affrontare l’ultimo passo e ai piedi della salita è previsto un nuovo Pit-stop, ma questa volta è un cambio borraccia al volo.

GPTempDownload 13

GPTempDownload 15

GPTempDownload 14

Giusto il tempo di dargli un ragguaglio cronometrico sugli avversari e sparisce fra le nuvole basse. In macchina di corsa per l’ultimo scollinamento.

IMG_9879

Lo scenario durante la tappa in bici lunga 195 km con un dislivello di +5000m è incredibile. Finalmente arriva la fine della salita, da li 2km di discesa a tutta e ci sarà la zona cambio prevista a “Treppale”.

GPTempDownload 17

l’arrivo in T2 è in solitaria degli avversari nemmeno l’ombra, il vantaggio è di più di un’ora sul secondo ma Matteo spinge!

Matteo comincia la maratona, l’appuntamento è a 10 km dall’arrivo al “Bivio” a Livigno, dove incontrerà Diego e da li si salirà fino a Carosello 3000.

Quando Matteo arriva al Bivio è stanco, ma ha un bel passo, si prende il tempo di bere qualcosa, effettua il check degli zaini con l’attrezzatura necessaria per affrontare la scalata e quando, effettuate le verifiche, la direzione gara da il via libera per gli ultimi 10 km riparte nel tripudio della folla di Livigno. Matteo è sempre primo con un distacco abissale. Tutto il gruppo il comitato d’arriva e noi del team ci spostiamo all’ovovia per accogliere Matteo e vederlo tagliare il traguardo, girano voci che è capitato che il primo venisse ripreso e superato negli ultimi 10 chilometri  durissimi resi ancora più duri dalla pioggia e dal fango. Noi incrociamo le dita. Arrivati su lo scenario è incredibile, dà perfettamente l’idea dell’impresa agonistica che l’atleta sta realizzando.

IMG_9894

 

IMG_9896

Passa il tempo siamo nervosi lo attendiamo e finalmente dopo un tempo che sembra eterno, in realtà Matteo ha divorato la salita, eccoli!

IMG_9901

Due pintini sotto il nevischio in uno scenario quasi lunare. Ormai nulla e nessuno può togliere la vittoria a Matteo, gli urliamo da lontano per incitarlo, lui ci sente, gioca con noi, prende il braccio di Diego e se lo mette attorno al collo, come se fingesse di portarlo su in spalla, Matteo c’è e sta arrivando alla grande.

8786ea6c-38fe-4389-b5f1-b159e6560e49.JPG

A circa venti metri dall’arrivo, Diego che l’ha accompagnato per 10 km, chissà cosa si saranno datti in quei chilometri che li separavano dall’arrivo, esce dal percorso di gara e lascia che Matteo liberi le sue emozioni scoppiando  in un pianto liberatorio alla vista del nastro d’arrivo.

MATTEO FONTANA VINCE CON PIU’ DI TRE ORE DI VANTAGGIO SUL SUO PRIMO INSEGUITORE ICON EXTREME TRIATHLON 2018.

59defd60-3d23-4a19-b10d-f6c98a055cf9

Hai regalato emozioni uniche, grazie per quello che sei riuscito a fare, a Carosello 3000 piangevano tutti!

GPTempDownload 18

Grazie Matteo e bentornato!

IronMario

 

La cronaca per gli amanti dei numeri

Al suo ritorno ufficiale alle gare dopo il grave infortunio, Matteo Fontana centra l’obiettivo e tagliaper primo il traguardo di Carosello 3000 con un tempo ufficiale di 13h 00’30, “fonte Endu”.

La gara, molto dura, è stata caratterizzata da condizioni climatiche estreme per tutta la sua durata, pioggia e temperature molto basse che hanno toccando anche 3°C con nevischio, non hanno mai lasciato gli atleti.
Il via alle ore 5:15 del mattino con la frazione di 3.8 km di nuoto, svolta nelle acque del lago Gallo. Matteo ha da subito messo in chiaro che non avrebbe concesso nulla agli avversari impegnandosi fin dalla prima frazione e concludendola in 3ª posizione in 1h:01’45”a circa 1’00” dalla testa dellagara.

In zona cambio T1, i primi tre atleti si sono trovati praticamente assieme e sono partiti a pocadistanza l’uno dall’altro per la frazione di bici.

La Frazione di bici caratterizzata da 195 km con un dislivello di +5000m ha visto Matteo Fontana dettare un passo impossibile da seguire. Dopo i primi 500 metri dalla T1 era già in 2ª posizione e dopo circa 4km prendeva il comando per non lasciarlo più fino al traguardo. Al passo dello Stelviopassava con quasi un’ora di vantaggio sul secondo, Matteo ha concluso la frazione di bici al 1o posto in 7h28’23”

La terza frazione di corsa, 42km e 300m con un dislivello di +3000, Matteo Fontana determinato a consolidare la posizione l’ha affrontata senza riserve presentandosi in T3, dove l’attendeva Diego De Francesco che come da regolamento ha accompagnato l’atleta per i restanti 10 km di scalata al traguardo, chiudendo la maratona con un tempo di 4h15’14”.

Matteo Fontana taglia il traguardo di ICON al 1º posto con un tempo finale di 13h00’30”.
Matteo Fontana e tutto il suo staff tecnico, ringraziano per l’opportunità e il supporto dimostrato, tutto lo staff di ICON EXTREME TRIATHLON, L’APT DI LIVIGNO e gli Sponsor che hanno permesso di realizzare questa vittoria.

 

Attenti a quei due!

Matteo Fontana e Diego De Francesco, rispettivamente Triatleta e Coach, ma prima di tutto Amici.

8fd88342-4202-48b0-bcd6-0e57f509a789

Questi due ragazzacci in questi giorni a Livigno, stanno definendo la loro preparazione in vista della gara che si terra venerdì 31 agosto, ovvero L’ICON Livigno extreme Triathlon.

IMG_9722

In gare così estreme prendere contatto con i luoghi in cui si svolgerà la gara è molto importante, nel caso di Livigno è anche un piacere e privilegio. I panorami sono mozzafiato, ed avere la possibilità di allenarsi in un posto dove la Natura prende il sopravvento su tutto è una condizione magica e unica.

a193b717-9e1b-4cc3-8a52-361a9cc79591

Livigno per lo sport a contatto con la natura è il luogo ideale, non a caso molti degli atleti professionisti, la scelgono come sede per i propri ritiri di allenamento o camp formativi.

Livigno ha tutte le strutture necessarie per ospitare atleti e perfezionare le discipline, riuscendo a creare un connubio sport-natura, unico nel suo genere.

IMG_9724

A guardare Matteo e Diego sembra, oltre che ad allenarsi,  se la stiano godendo alla grande, ma occhio che stanno affilando le lame e venerdì sarà battaglia!

Partenza alle ore 5:00 am.

Ragazzi vi aspettiamo in gara!

IRONMARIO

 

Granelli di Sabbia

…Quando si pensa alla Sabbia, si pensa a qualcosa di breve, all’estate, che quando arriva non fai in tempo ad accorgerti che è già volata via, ai castelli di sabbia, quelli che i bambini costruiscono in riva al mare e che molto spesso quando non fai neanche in tempo a vederli finiti che già un’onda li ha già distrutti e con questa metafora, “castelli di sabbia”, molto spesso si usa definire un qualcosa che non è destinato a durare, chi costruisce castelli di sabbia, in genere, realizza cose inutili.
marathon-des-sables-nel-deserto-del-marocco
Questa, invece, è una storia differente, paradossalmente una storia fatta di tanti granelli sabbia, destinati a cambiare qualcosa in meglio.
Se vi dicessi che con un granello di sabbia potreste aiutare a migliorare la vita di alcuni bambini, contribuendo alla ricerca, costruendo qualcosa di solido e di veramente valido per loro, per i meno fortunati, quanti granelli di sabbia saresti disposti a raccogliere per realizzare questo progetto?
Questa è la storia di un uomo, della sua passione, della sua testardaggine e della sua generosità.
25196_22426413_1838454859500439_5793985353836984752_o-861x575
E come ogni cosa che si rispetti come ogni cosa che deve funzionare deve esserci una testa, un cuore e delle gambe.
L’uomo: Frederic Borrelli, Triatleta, papà di due bimbi e Ultra maratoneta e Ultra trailer
La Passione: Per lo sport in ogni sua manifestazione, purché ci sia da fare fatica e del sano agonismo, gareggerà la Marathon des Sables 2019, questa maratona lunga 240 km si svolgerà interamente nel deserto Marocchino del Sahara, dal 5 al 15 di aprile, I partecipanti dovranno svolgere la gara in completa autosufficienza alimentare, troveranno un ristoro ogni 10 km dove potranno ritirare la razione giornaliera di acqua circa 9 litri.
Marathon-Des-Sables.jpg.pagespeed.ce.aM6xbGAG2W
La sua testardaggine: Raggiungere il suo obiettivo qual’è? Naturalmente arrivare al traguardo, ma Fred ne ha uno più importante.
La Generosità: Fred correrà per portare con se al traguardo i Bambini della Fondazione Bianca Garavaglia (oncologia pediatrica) alla quale verserà parte del ricavato della sua raccolta.
Dicevamo per fare funzionare un progetto ci vuole Testa, Cuore e Gambe e sono sicuro che Fred ce la metterà tutta.
NOI POSSIAMO AIUTARLO A REALIZZARE IL SUO SOGNO METTENDO IL NOSTRO GRANELLO DI SABBIA E FACENDO UNA PICCOLA DONAZIONE.

5a1aeb73cd707514e8f00ee8

Vai Fred noi siamo con te Buon Compleanno!

21032720_10213916336166261_8178026403965573282_n

Link utili:

Raccolta Fondi

Marathon des Sables

IronMario!

L’abbiamo chiesto a…

Vi avevamo chiesto delle domande da fare ad Alessandro Fabian, vi ricordate?

Abbiamo approfittato del stop forzato di Alessandro, anche se lui è uno che fermo ci sta ben poco, per sottoporgli le domande arrivate in redazione. Con estrema gentilezza ecco le sue risposte!
DSC_3291
D: Parliamo di nuoto, quanto è importante riscaldarsi prima della frazione nuoto? Tu come ti approcci alla prima frazione?

R: il riscaldamento è fondamentale per poter partire bene senza essere troppo affannati nei primi metri di gara. Il mio riscaldamento pre gara se possibile lo affronto in piscina un’oretta e mezza prima di partire per la gara altrimenti in mare con variazioni di ritmo. circa una 20’ totalibici-780x605

D: Nella frazione di bici secondo te è importante pedalare con un’alta frequenza, oppure è consigliabile pestare anche un rapporto duro senza poi avere ripercussioni sulla corsa?

R: La frequenza è un fattore soggettivo e dobbiamo capire che siamo tutti differenti. Qualcuno predilige la frequenza qualcuno no, certo è che per essere performanti serve la forza. Quindi frequenza si, ma senza forza non se ne fa nulla.13906905_1138548712850627_6562754543018863761_n_rot_crop

D: Nella frazione di corsa nel triathlon in percentuale di quanto dovrebbe calare il tempo rispetto al tempo nella singola disciplina per essere accettabile?

R: Anche questo è soggettivo. Purtroppo non è matematica, sicuramente dipende dalla quantità di energie bruciate durante le prime due frazioni. Potrebbe essere di circa un minuto in un 10 mila.Alessandro-Fabian-2-800x532-mr0eu5t3hkza5jp4ik4jn8map2ex73atcuflmdyneo-2.jpgD: La zona cambio spesso viene sottovalutata ci racconteresti un trucco per essere efficaci!

R: La zona cambio è importante. Talvolta si rischia di perdere delle opportunità che possono regalarti ottimi piazzamenti. Anch’essa va allenata e ripetuta più volte. Sembra noiosa ma se cominciate a giocarci vedrete che non smetterete più.Alessandro_Fabian

D: Alimentazione: vista la tua esperienza ci racconti cosa mangi prima di una gara e cosa eviti? In bici, sulle distanze media e lunga, cosa sarebbe meglio mangiare?

R: L’alimentazione pre gara non cambia molto dal periodo di allenamento perché cambiare le abitudini usate nel costruire la performance talvolta può riservare sorprese. Piuttosto fate diventare la vostra alimentazione una filosofia di vita così che quando arrivate nel periodo gara non dobbiate fare modifiche. Durante la gara io preferisco usare i gel perché sono assimilabili più velocemente, ma qui dipende molto spesso da come reagisce il vostro stomaco. Se qualcuno è un po’ debole e ha paura di soffrire di attacchi di pancia può alternare i gel con le barrette. Anche questo va sempre provato in allenamento cercando di trovare il miglior equilibrio per il proprio stomaco.

 

Grazie Alessandro per le risposte e per l’estrema disponibilità.

Ti aspettiamo sui campi di gara.

IronMario